La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

L’orientamento scientifico-professionale è fondato sui più recenti e aggiornati sviluppi della Terapia Cognitiva-Comportamentale moderna che, a metà degli anni ’50, dal concepimento da parte di Ellis, pose le basi della Terapia Razionale-Emotiva (RET).
Ulteriori sviluppi della Terapia Cognitivo-Comportamentale … giunsero nei primi anni ’60 dai lavori di Beck sulla depressione, e in seguito, intorno alla metà degli anni ’70, dal lavoro di Mahoney (Cognitive and Behavior Modification, 1974), di Beck (Cognitive Therapy and Emotional Disorders, 1976) e di Meichenbaum (Cognitive-Behavior Modification, 1977).

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale identifica, pertanto, alla base del lavoro di pratica clinica, di ricerca e di formazione, i fondamenti teorici del modello cognitivo e i principali concetti di riferimento della terapia cognitiva, nonché alcuni elementi fondamentali e imprescindibili delle acquisizioni della moderna Terapia Cognitivo-Comportamentale:
• il rapporto di collaborazione tra paziente e terapeuta (l’”empirismo collaborativo” di Beck);
• l’assunto che i disturbi emotivi e il comportamento dipendono (almeno in buona parte) da disturbi dei processi cognitivi;
• l’attenzione centrale sul cambiamento delle cognizioni al fine di produrre le modifiche desiderate nell’affettività e nel comportamento;
• il trattamento educativo in genere limitato nel tempo e mirato ad affrontare problemi che comportano uno specifico obiettivo.

Nello specifico, come affermato e convalidato empiricamente ormai da una vastissima letteratura scientifica, ogni trattamento terapeutico pone fondamento su:
• la ristrutturazione cognitiva, per modificare i modelli di pensiero disadattivi;
• i programmi di problem solving, come approccio sistematico alla risoluzione dei problemi personali;
• l’educazione alle coping skills (ossia le abilità ad affrontare le situazioni ansiogene della vita quotidiana) e lo stress inoculation (immunizzazione dello stress);
• la prevenzione delle ricadute tramite le tecniche Mindfullness based e il training sull’ assertività.

Il lavoro si basa sull’applicazione della diagnosi dei diversi disturbi, la formulazione cognitiva del caso, la relazione terapeutica, la struttura e il formato della prima seduta e di quelle successive, la specificazione degli obiettivi del paziente e del terapeuta, la pianificazione dell’intervento terapeutico, l’identificazione e il trattamento di pensieri automatici, emozioni e core beliefs disfunzionali, i contenuti immaginativi distorti, il repertorio di tecniche cognitive e comportamentali a disposizione del terapeuta, l’ideazione e l’assegnazione degli homework, il ricorso a strumenti di valutazione standardizzati (test psicodiagnostici), l’uso di schede e materiali utili a produrre progressi nella terapia, la preparazione alla conclusione della terapia, il training per la prevenzione delle ricadute.

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